I GIROVAGHI
Società & Economia

Una popolazione eterogenea che conta circa 1.100.000 unità, distribuita su un territorio grande poco più dell'area metropolitana londinese. Un miracolo di convivenza etnica che si sta affermando anche come esempio di estremo dinamismo economico. Da circa un decennio, infatti, è in atto una politica di diversificazione, grazie alla quale turismo e artigianato hanno affiancato l'agricoltura nei principali indicatori economici, mentre l'industria (tessile e alimentare) e la finanza si stanno affermando come poli di attrazione per gli investimenti interni, ma soprattutto esteri.

L'agricoltura si fonda quasi completamente sulla canna da zucchero, le cui piantagioni occupano il 90% del territorio; un'altra risorsa importante per i mauriziani è il tè, coltivato sulle alture di Curepipe, la cui produzione viene per il 25% destinata all'esportazione. Recentemente si è sviluppato un altro mercato fiorente, quello delle anturie, caratteristici fiori a forma di cuore, coltivati nelle serre ed esportati nella loro quasi totalità in Europa e Giappone. L'allevamento è essenzialemte ad uso interno, di pollame soprattutto e in misura minore di suini, bovini ed ovini. La pesca è diffusissima e il tonno in scatola è il principale prodotto industriale dell'isola.

Grazie al programma di diversificazione economica iniziato negli anni '70 e agli incentivi creati per attirare capitali stranieri (Port Louis è porto franco), si è imposto negli ultimi anni il settore artigianale-industriale come ottima alternativa all'agricoltura: fiorente soprattutto il campo tessile, e il modellismo navale per il quale gli artigiani dell'isola sono famosi e che attira appassionati collezionisti da tutto il mondo.
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